La vostra scienza, l'affidiamo al mondo.
Il mondo, l'affidiamo a voi.
Edizioni Allele è l'imprint italiano di Genomic Press. Nasce da una convinzione che non si negozia: i grandi libri appartengono a chi li legge, ovunque lo faccia. Non possono restare chiusi dentro la lingua in cui sono stati scritti, come se quella fosse la loro prigione e non la loro culla.
Pubblichiamo traduzioni letterarie, memorie scientifiche e titoli originali. Ciò che li tiene insieme non è una disciplina, è un territorio. Il punto preciso in cui l'indagine rigorosa tocca la materia viva dell'esperienza. Il catalogo attraversa la neuroscienza e la psichiatria, la genetica e la farmacologia, la letteratura e la testimonianza, senza chiedere il permesso a nessuno di questi campi per entrare.
Comprendere il cervello, comprendere il genoma, comprendere una vita umana. Sotto la superficie sono lo stesso lavoro. È questa l'idea che tiene su ogni titolo che diamo alle stampe.
Il nome "Allele" non è un caso e non è un vezzo. In biologia molecolare, l'allele è l'unità minima della variazione: forma intera, autonoma, che esiste per conto proprio. Edizioni Allele esiste perché quelle varianti non arrivino sbiadite all'altra sponda della lingua, ma vive e complete, con tutto il peso intellettuale ed emotivo che i loro originali portavano con sé.
In poco più di un anno, Genomic Press ha pubblicato oltre duecentocinquanta lavori scientifici. Sono stati ripresi in più di seimila articoli di stampa, tradotti in più di cinquanta lingue, e hanno raggiunto una platea potenziale superiore ai sei miliardi di persone. Questi numeri non sono una vanteria. Dimostrano una cosa sola: una casa editrice indipendente, fedele al rigore scientifico e all'ambizione narrativa, può parlare al mondo senza concedere nulla allo spirito del tempo.
Edizioni Allele ha sede a New York e fa parte della famiglia Genomic Press, accanto all'imprint di lingua inglese Allele Books, di lingua tedesca Allel Verlag, di lingua francese Éditions Allèle e di lingue portoghese e spagnola Editora Alelo.
In genetica, l'allele è una variante completa a un dato locus: forma intera, mai il frammento di qualcos'altro. Ogni libro che pubblichiamo è, in questo senso esatto, un allele. Una forma singolare di ciò che in questa casa un libro può essere, mai copia, mai brandello di un vicino.
Il catalogo corre lungo due filamenti. Il primo è la voce vissuta: il respiro della memoria, il dettaglio fisico che soltanto chi è stato presente alla scena sa restituire alla pagina. Il secondo è il sapere strutturato: la scienza, la storia, l'interpretazione, tutto ciò che colloca la voce dentro un orizzonte che la eccede. Alcuni dei nostri libri stanno su un filamento solo. Altri, i più caratteristici, li fanno scorrere entrambi nello stesso volume.
La voce che non si interrompe. La memoria, il dettaglio fisico, il gesto che solo chi ha attraversato la scena sa riportare sulla pagina. La narrazione si fida della propria autorità e va avanti.
Il sapere organizzato che cammina accanto alla narrazione senza mai sciogliersi dentro di lei. Riquadri scientifici, postfazioni, note del traduttore, apparato critico, immagine. Ogni forma porta con sé un'illuminazione diversa.
"Il lettore non deve mai avere l'impressione di studiare, e deve chiudere il libro sapendo molto più di quanto si aspettasse."
Il libro che trovate qui sotto, Perché mia sorella?, è un libro del Modello Allele. Il suo filamento narrativo è il racconto di Consuelo Walss-Bass. Il suo filamento contestuale porta la biologia della schizofrenia, senza mai interrompere il lutto.
Una memoria scientifica che non si sottrae alla domanda più scomoda: perché una sorella si ammala di schizofrenia, e l'altra diventa una ricercatrice di fama internazionale? Il libro esce contemporaneamente in inglese, spagnolo e portoghese, e arriva a quasi il novantacinque per cento della popolazione dell'emisfero occidentale. L'edizione italiana sarà pubblicata da Edizioni Allele nel 2026.
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La chiamavano la bella. Faceva la modella, era intelligente, la volevano bene tutti. Alla malattia non importava.
"È memoria e scienza. Confessione e indagine. E, soprattutto, una domanda che fa male."
Paty, la sorella minore, siede dritta sul bordo del letto alle cinque del mattino, con la divisa scolastica appena stirata addosso, e si rifiuta di sdraiarsi per non sgualcirla. Chelo la guarda dalla porta e non dice niente. Sa, senza ancora sapere di saperlo, che qualcosa in sua sorella si sta rompendo, e che nessun medico di Torreón saprà rimetterlo a posto.
Chelo cerca le risposte che Eugenia non avrebbe mai saputo formulare. Sopra: Eugenia Aurioles (a sinistra), la mano stretta a quella del padre, con il fratello, la sorella e la madre · Torreón, Messico, intorno al 1950. Sotto: settantacinque anni più tardi, la figlia di Eugenia, Consuelo (Chelo) Walss-Bass, studia alla UTHealth di Houston la biologia della condizione che ha segnato la sua famiglia. Foto inferiore: Houston Chronicle/Hearst Newspapers via Getty Images.
Ogni variante custodisce una storia.
La vostra, da oggi, si legge anche in italiano.